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  Il mondo della frenesia e me: universi paralleli e lontani

  martedì, 22 gennaio 2008 21:00 in Pensieri più o meno coerenti, LavLav
Caro diario,

non credevo fosse possibile, ormai, ma nel momento in cui ero riuscita a trovarmi un eventuale lavoro (lasciamo perdere il pensiero che le altre candidate probabilmente non erano state preferite a me, solo perché il campanello non funzionava o non l'hanno semplicemente sentito suonare) ecco che ne sbuca fuori un altro.
Che cosa potevo fare se non scegliere quello che mi dava di più (in tutti i sensi)?
E così, eccomi, catapultata nel mondo del lavoro e della frenesia.

A due giorni dall'inizio di questa impresa posso affermare con certezza alcune cose:

1) Evidentemente non sono tagliata per i lavori di precisione, visto che la mia mente vaga pensando al cibo ad ogni ora della mattina, e visto che la mia santa collega deve spiegarmi le stesse cose tutto il giorno (e vedermi fare 1000 volte gli stessi errori, nonché stampare 4000 volte le stesse cose...sbagliate)!

2) Visto il punto sopra nominato, temo, anzi, suppongo, anzi, penso con certezza che esattamente tra un mese, quando dovranno "fare rapporto" su di me, tireranno fuori dal taschino una bella penna massiccia e tracceranno con sicurezza una fantastica riga dritta, e non SOTTO il mio nome, per sottolinearlo con orgoglio, pensando "Hey, che colpaccio abbiamo fatto, prendendola!", ma SUL mio nome, pensando "Avremmo fatto un colpaccio non prendendola...e ora ci tocca ricominciare da capo, accidenti a quella scema!". Se non altro avrò percepito un mese di stipendio! O due settimane, o quello che sarà!

3) La mia casa è drasticamente cambiata in soli 2 giorni. E NON in meglio. Tremo al pensiero di cosa sarà di lei entro il suddetto mese (o due settimane, o quello che sarà).

4) Se non altro dimagrirò, e i miei pan...
continua...
Namika aka Hachiko.   6 commenti

Per la serie: quando la malattia mentale raggiunge il cibo

  giovedì, 17 gennaio 2008 15:58 in "Opere d'Arte"
Ma guarda cosa mi tocca fare per passare il tempo, quando pranzo sola a casa!


Uova strapazzate con ingrediente segretissimo! Sì, ok, l'aspetto è un po' malsano, sembrano uova con il morbillo.....ma assicuro che erano buonissime!
Namika aka Hachiko.   7 commenti

  Fallimento

  mercoledì, 16 gennaio 2008 11:20 in Pensieri più o meno coerenti, LavLav
Fallimento.

Una sola parola, decisamente pesante.
Una paura perenne.


Ce la farò a non fallire, almeno questa volta?

Per favore, per favore, fa che non fallisca, almeno questo giro...fa che impari a non fallire sempre e comunque...

Namika aka Hachiko.   7 commenti

  E finalmente il 2007 ha passato il testimone

  martedì, 15 gennaio 2008 19:38 in Pensieri più o meno coerenti
Quello appena passato è stato un anno intenso.
Tante cose brutte, tanti errori, ma anche alcune cose speciali, belle
un anno di scoperte brutte e belle
un anno che mi ha fatto capire tante cose
durante il quale ho avuto modo di scoprire la personalità nascosta di altre persone, e la mia
Ho avuto modo di capire che sono troppo corretta, che sono troppo severa con me stessa, che tra il divertirmi  e l'avere rispetto per me stessa, io preferisco la seconda.
Che so andare contro me stessa, contro quello che vorrei pur di seguire ciò che è giusto, ciò che si dovrebbe fare.
Ho scoperto che non scendo a compromessi, che so controllarmi più di quanto potessi immaginare.
Che so arrabbiarmi tanto da farmi girare la testa, che nonostante il mondo crolli attorno a me, io continuo a rimanere in piedi.
Che sono più debole e allo stesso tempo più forte di quanto sospettassi.
Che ci sono persone che meritano, ed altre che nascoste dietro a calde maschere invitanti, sono in realtà le peggiori. Qualcuno che per anni credevi fosse fatto in una certa maniera, vederlo comportarsi senza la minima correttezza, senza un accenno di attributi, senza un briciolo di carattere. Bugiardo come pochi.
Ho rispolverato la mia cattiveria più pura, la soddisfazione di raccontare le mie malefatte davanti ad un muso ammutolito.
Ho riscoperto il calore che ti da la tua migliore amica davanti a te, e non dietro uno schermo. Un abbraccio, tante risate, segrete confidenze. Un calore che mi mancava ormai da tempo, ma che, dietro quello schermo, si sente, nonostante tutto.
Ho scoperto che il forte dolore di una persona alla quale voglio bene, mi colpisce in pieno petto, facendomi vacillare, senza punti di riferimento per lunghi istanti, le ginocchia che cedono, e tutto attorno si annebbia.
E poi c'è stata la mia prima vacanza senza famiglia appresso, con una persona speciale, in un posto meraviglioso. Ne è valsa decisamente la pena, ed ogni volta che ci ripenso, non posso smettere di sospirare e pensare a quanto stessi bene (nonostante il piede distrutto).
C'è stata una scelta, forse azzardata, sicuramente improvvisa, che sto portando avanti, in questo inizio anno, pieno di speranze e prospettive.
Piccoli progetti, capovolgimenti, punti di riferimento che spariscono per poi ricomparire.

Un anno che è iniziato e si è concluso con la morte di due familiari che per me sono stati molto importanti, quando ero più piccola. L'infrangersi inesorabile di un tempo ormai passato. Ed ora penso alle scatolette per cani nel frigorifero, alle canzoni di Cocciante, avendo la certezza che non torneranno più. Gennaio e Dicembre, come se la vita si divertisse a prendere in giro, nei tempi e nei modi, dicendo "Così com'è cominciato, finisce".

Domani sarà un altro giorno del nuovo anno, altri progetti, altre speranze, "vecchie" e "nuove" persone da sentire vicino, ma adesso, adesso voglio chiudere gli occhi, per vedermi tra quelle montagne, con le lacrime agli occ...
continua...
Namika aka Hachiko.   4 commenti

  Parlano i sensi?

  lunedì, 14 gennaio 2008 19:15 in "Opere d'Arte"

Camminare a piedi nudi sul tappeto rosso, sentire sotto i piedi la pressione del morbido tessuto, che si schiaccia appena, tra le dita. Un sottile solletico, e quel rumore così piacevole "stump stump", non appena comincio a correre, misurando mentalmente i passi ad occhi chiusi, per non raggiungere l'estremo bordo della piattaforma e scivolare giù, come avverte la voce preoccupata della mamma. Già, ad occhi chiusi, perché tanto, anche aprendoli non cambia nulla.

Fermo i miei passi, sul bordo del porticciolo, m'inginocchio, mentre le mani scivolano su quel tappeto rosso posato in occasione delle serate di festa per il culmine dell'estate. Torno con la memoria al giorno dell'incidente, rivedo il meraviglioso panorama che mi accompagna ogni estate da ormai sedici anni, il sole che tramonta sul lago dalle acque tranquille, gli uccelli che cantano prima di rifugiarsi negli alberi posti sul lembo di terra che posso scorgere, quasi sfocato, al di là dello specchio d'acqua. E gli ultimi barbagli di sole, che giocano a rincorrersi tra i cerchi concentrici provocati dal movimento dei pesci. E poi le risate cristalline degli amici, gli schizzi d'acqua. Mi rivedo prendere la rincorsa, e poi più nulla.

Sono stata fortunata, dicono, ho battuto la testa e rischiato di annegare, se non fosse stato per Paul, che s'è lanciato in acqua senza aspettare un secondo, se non fosse stato per le sue braccia così forti, che mi hanno tenuto il capo sollevato, se non fosse stato per i medici... Ed ora mi trovo qui, con un bel bernoccolo sulla testa ed un ematoma che mi ha tolto la vista.

Sbuffo, sento il vento scompigliarmi i capelli, posso annusare il profumo del lago, sentirlo tutt'attorno. Le mie orecchie faticano ad ascoltare tutto quello a cui non avevano mai dato retta prima d'ora, e non riesco a distinguere la maggior parte dei rumori, a scioglierli e capirli. Mille profumi, mille sensazioni mi avvolgono, ed io non riesco a capire nulla. Mi sento stordita da questa quantità inimmaginabile di informazioni che percepisco, ma che non so rielaborare.

E poi dicono che sono stata fortunata, come no.

Talmente fortunata che ora vedo solo nero, davanti, dietro e anche di lato.

Perché proprio io? Perché è successo a me? Cosa ho fatto per meritarmi questo?

Mi viene da piangere, lo sento nella gola, un gran nodo che non intende sciogliersi, una rabbia che si espande nel mio petto, come nero fumo appiccicoso.

Perché non ho fatto attenzione? Perché nessuno mi ha ricordato che era bagnato, scivoloso? Perché non ci si rende mai conto che la vita è un sottile filo d'erba che potrebbe spezzarsi in ogni momento? Perché siamo sempre così convinti che nulla possa accaderci?

Perché mi è stata tolta proprio la vista, l'unico modo per rendermi conto di cosa succede attorno?

...
continua...
Namika aka Hachiko.   2 commenti

  Alla Ricerca del Lavoro Perduto I

  mercoledì, 09 gennaio 2008 16:04 in LavLav
Caro Diario,

in questo mondo assurdo, trovare lavoro è più complicato di vagare da soli in una giungla vergine piena di tigri, serpenti e sabbie mobili.

Ogni giorno apro le solite pagine web con i loro elenchi di offerte varie, pronta a copincollare le offerte più adatte a me, e spedire i miei curriculum vitae in giro come fossero volantini di un negozio appena aperto...faccio scorrere il mio sguardo sui caratteri....giro pagina...scorro...giro pagina...copincollo...invio...ecc

Alla fine di questo mio abituale percorso, mi si presenta davanti una scelta importante:
a) Mi deprimo
b) Mi metto a ridere

Certo, trovarsi davanti a persone che neppure ti rispondono per motivi che solo loro conoscono, ti fa sentire un pochino un'inutilità, quando poi ti contattano e senti la loro voce, alla tua risposta "Ho ancora qualche esame da dare, ma nessun obbligo di frequenza" un po'scocciata, che ti dice "Ah...(silenzio tombale per qualche istante)...beh...può venire al colloquio domani..." neanche dovesse farmi un favore!
Ma io dico...li leggono i curriculum, o ci fanno i cappellini di carta e se li mettono in testa per le feste di ufficio? Cosa mi fa la vocetta delusa? C'è scritto nel curriculum che mi mancano alcuni esami, se non ti va bene, non farmi perdere tempo!

Oh, ma non è finita qui!
Veniamo a quelli che scrivono annunci a caso, e ti fanno andare fino da loro assolutamente per nulla!
"Cerchiamo apprendista bla bla bla"
Wow! Cercano un'apprendista! Allora significa che posso propormi, non avendo esperienza!
Mandi il curriculum
...
continua...
Namika aka Hachiko.   3 commenti

  ...

  mercoledì, 07 novembre 2007 19:11 in Love&Friend
A volte il ciclo ed il momento delle cose sembra davvero ingiusto.
E non ce la faccio, non riesco a credere che un intero universo possa incrinarsi e distruggersi in due settimane. Non posso rileggere quelle pagine e rendermi conto che poco più di un mese fa tutto era normale, tutto andava bene, e poi, di colpo, una cosa dietro l'altra hanno sgomitato per portarlo via.
Come può succedere?
Tutto così in fretta...
Come la telefonata di ormai 10 mesi fa, uno sguardo incredulo, no, non può essere possibile. "Tuo zio è morto, è stato investito". Da un giorno all'altro. Le certezze si incrinano. Non può succedere a ME. E invece può eccome.
Oggi un sms.
Ero al supermercato e mi veniva da piangere, volevo solo tornare a casa e attaccarmi a msn, starle vicino, senza sapere cosa dire, senza dire nulla, sperando che sentisse il mio abbraccio a distanza...
Il padre della mia migliore amica se n'è andato in questo freddo pomeriggio, una foglia ancora verde che l'autunno non doveva portarsi via assieme alle altre ormai rosse...Mi fa male sapere che lei sta male, mi fa male sapere che le è capitato questo, mi fa male pensare che tutto sia capitato così velocemente.
Non si crede mai che queste cose possano accadere a noi, o a qualcuno vicino a chi amiamo, ci aspettiamo di sentirci dire che in realtà non è vero nulla, che è stato un errore, è capitato a qualcun altro, che con noi non c'entra proprio nulla...e invece...

Piccola, ti sono vicina...sii forte, ma quando avrai bisogno di sfogarti, fallo, butta fuori tutto, io sarò con te, a raccogliere i cocci di un autocontrollo che può incrinarsi e rompersi, poi lo ricostruiremo, pezzo per pezzo...e mi racconterai le cose più belle, così potrò sapere quanto fosse speciale. E guarderemo le stelle, trovandone una nuova, quella che con la sua luce ti abbraccerà più stretta.
Namika aka Hachiko.   3 commenti

  Amicizia

  lunedì, 29 ottobre 2007 17:35 in Love&Friend
Quando ero piccola c'eravamo solo mia mamma ed io, fino alle elementari non avevo mai avuto amici, solo un paio di cugini più grandi che giocavano ogni tanto con me, e tanta fantasia.
Poi arrivano le elementari, e la prima migliore amica, e quel sogno di avere una Grande Amicizia, un'amicizia talmente forte da non finire mai, una sorella scelta tra mille persone.
Una sorella, l'idea del patto di sangue, una connessione che andasse oltre il sentirsi ogni tanto e stare bene assieme.
Poi c'è stata una seconda migliore amica, e una terza, e così via, ognuna speciale a modo suo, con ognuna un grande legame, tante confidenze.
Poi, un giorno, ecco che mi ritrovo sola. Niente più confidenze, niente più legami speciali.
Prima avevo la migliore amica, ma non avevo un ragazzo, poi un ragazzo ma non una migliore amica.
Ed ho finito per perdere la fiducia nella Grande Amicizia.
E mi sentivo sola, infinitamente sola.
Il mio ragazzo era contemporaneamente il mio migliore amico, ma c'era la costante voglia di poter parlare anche con un'amica, raccontarle gioie e problemi.

Io ho sempre trovato livelli diversi di amicizia, con le persone:
ci sono le amiche con cui si passa volentieri qualche ora, tutte prese a chiacchierare di (quasi) tutto, ma con le quali, se viste troppo spesso, nascono sempre delle incomprensioni che a volte sfociano in litigate;
ci sono le amiche con le quali ti piace passare il tempo, ma con le quali sai di non poter parlare di tutto;
e poi c'è la migliore amica.
O meglio, non c'era.
Poi, un bel giorno di maggio (il 10, diciamocelo) dell'anno scorso, entro nella città virtuale dove giocavo da tempo, pronta a far parte di un gruppo di giocatori che utilizzavano delle Streghe...dovevano affidare il mio personaggio ad una madrina, ed io speravo tanto che mi capitasse qualcuno che già conoscevo, visto che faccio sempre un po' di fatica a fare amicizia...Ma ben presto le poche che conoscevo vengono associate ad altri pg..."Oh, mamma, chissà chi mi capita..." pensavo, già disperata...e mi è capitata lei.
Nel momento stesso in cui ci siamo parlate per la prima volta, qualcosa mi ha suggerito che fosse una persona speciale. Era così gentile e simpatica, nonostante ci fossimo appena conosciute. Disponibile a dare una mano, giocare assieme, chiacchierare. Poco per volta, abbiamo cominciato a conoscerci, raccontarci, e poi confidarci, ed io non ci credevo "Com'è possibile fare amicizia in così poco tempo?" mi domandavo "Vuoi vedere che così com'è cominciata velocemente, sparirà anche in un soffio?" mi preoccupavo, memore di alcune brutte esper...
continua...
Namika aka Hachiko.   3 commenti

  Dovrei studiare ma...

  mercoledì, 17 ottobre 2007 16:56 in Test
...già, dovrei studiare, ma ogni giorno mi ripeto che "Domani, domani mi metto d'impegno!", e così ora sono qui..e siccome non ho altro da fare (ehm ehm), appiccico un bel test che ho avidamente rubato dal blog di Akichan! Ovviamente indirizzato ad alcune persone che mi conoscono :P
Aspetto, quindi i commenti di qualcuno in particolare! :P

1.  Chi sei?
2.  Siamo amici?
3.  Quando e dove ci siamo conosciuti?
4.  Hai mai desiderato di darmi un pugno in faccia?
5.  Dammi un soprannome e spiega il perché?
6.  Descrivimi con una parola
7.  Qual è stata la tua prima impressione su di me? Quando poi mi hai conosciuto?
8.  Pensi la stessa cosa ora?
9.  Cosa ti fa ricordare me?
10. Se mi potessi dare qualsiasi cosa, che mi daresti?
11.
Quanto mi conosci?
12. 
Quand’è l’ultima volta che mi hai visto?...
13. C’è stato mai qualcosa che mi avresti voluto dire ma non lo hai mai fatto?...
14. Metteresti questo sul tuo blog e vedere cosa dirò io di te?


P.s. Si vede proprio che non so cosa fare pur di sfuggire allo studio...<.<
Namika aka Hachiko.   5 commenti

  Lettera a qualcuno che molto probabilmente non la leggerà mai

  martedì, 16 ottobre 2007 12:05 in Pensieri più o meno coerenti
Da soddisfazione scrivere una lettera sapendo che non la leggerai, così potrò risparmiarmi la scocciatura della tua inutile risposta, e riservarmi contemporaneamente la mia beneamata ultima parola.
Sono contenta di come siano andate le cose, dico sul serio. Ho solo un enorme, grande, dispiacere, che non è per me, è per quella poveretta che ti sta accanto, costretta a bersi tutte le tue bugie per chissà quanto tempo, perché le donne come lei non hanno abbastanza amore per se stesse da capire che per stare veramente bene non hanno certo bisogno di un uomo come te, uno spaurito coniglietto che non ha il fegato per dire in faccia le cose come stanno, che preferisce mentire e creare una grande e bella illusione, invece di confrontarsi con la dura verità. Una persona che preferisce stare con qualcuno che non ama solo perché "è tanto buona" e perché "cosa dovrei fare? Stare da solo?". Mi hai detto che probabilmente mi farai schifo, e sì, hai ragione, un po' schifo fai, ma ancora di più riesci a farmi pena.
La cosa più simpatica è che tu dai della bugiarda a me! E solo perché ho preferito me stessa a te. Oggi, domani, mi sarei pentita sempre, così come me ne pento già ora per quel poco che è stato, non mi pento però di aver scelto di sentirmi più importante, e di preferire alle tue parole così vuote, altre più calde e vere.
Mi auguro che tu riesca a darle qualcosa di più di una vita di menzogne, che non le faccia mai venire il dubbio di dove tu sia andato, perché chissà cosa le hai detto quando vedevi me, quando mi parlavi, quando volevi portarmi i 5 confetti. Perché tu le dicevi che non mi sentivi da mesi, che non mi vedevi da anni. Perché quando si è sinceri non bisogna aver paura della reazione di nessuno. Le cose stanno così. Perché nella vita si può sbagliare eccome, ma bisogna avere il coraggio di ammetterlo, solo così c'è una speranza di venire perdonati.
E non bisogna mai aver paura di una scelta giusta, perché dietro di te c'erano nascoste così tante persone talmente migliori da non avere più neppure l'ombra del dubbio.
Un mondo di bugie non potrà mai valere neanche un istante di verità.
Non hai fatto altro che insultare le persone a me vicine, quando il peggiore eri tu.
E giusto perché si sappia, NESSUNO ha seguito il tuo consiglio di quell'sms, perché nessuno potrà mai dare peso alle parole di un bugiardo. Perché era un consiglio completamente inutile, perché non puoi permetterti di scegliere per me, perché ancora meno ti puoi permettere di parlare a quel modo di persone di cui non sei degno neanche di tagliare le unghie gli alluci.
Quello che vuoi non l'hai capito neanche tu, ne sono sicura. Con i tuoi "non ti voglio più sentire" per poi affermare "tanto non ti frega niente" e "stronza". Ovviamente lei non saprà neppure questo...
Purtroppo mi dispiace, lo ammetto, mi dispiace sempre quando so di aver perso definitivamente i contatti con qualcuno, perché per me non è sicuramente un problema salutare ogni tanto e informarmi su come vanno le cose. Non ti meriti odio, né alcun rancore, sei indifferente. Ma odio perdere i contatti, con chiunque. Ma se tu non te la senti, a me non interessa più di tanto, e oltre a dirti che mi spiace, non muoverò un dito per cambiare le cose. Non mi interessa.
Scappa pure lontano, con la coda tra quelle gambette storte, che ad una donna forte come me, in effetti, non puoi proprio essere in grado di avvicinarti.
Buon castello di carte, spero solo che qualcuno un giorno ci soffi sopra e ti faccia vedere quanto possa essere instabile e quanto poco ci voglia per distruggerlo.


Note alla lettura della lettera: non l'ho scritta perché provo qualche cosa per costui, ma perché se c'è una cosa che detesto profondamente sono le bugie ed i bugiardi. Non parlo di cose diplomatiche tipo "dico che non mi sento bene perché non ho voglia stasera di andare dai miei parenti...
continua...
Namika aka Hachiko.   4 commenti